Cosa vedere a Torcello, la più antica isola veneziana

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Last Updated on Gennaio 10, 2024 by Laura Teso

Tra le isole della laguna veneta, l’isola di Torcello è probabilmente la più antica. Fu infatti una delle prime ad essere abitata, prima ancora della fondazione della città di Venezia. Nel corso dei secoli l’isola ha subito un progressivo declino, dovuto all’insabbiamento della laguna e al forte predominio di Venezia. Oggi Torcello attira diversi turisti specialmente per la sua importante basilica, il museo archeologico e, perché no, un paio di rinomati ristoranti.

Storia dell’isola di Torcello

I reperti archeologici rinvenuti sull’isola testimoniano che l’isola era occupata stabilmente già tra il I e il II secolo d.C. Nel corso del tempo, l’isola fiorì, diventando un fiorente centro di commerci che attirava mercanti e artigiani da tutta la regione. Nel suo periodo di massimo splendore ebbe quasi 20.000 abitanti. Attualmente conta invece solo una dozzina di residenti.

Il progressivo impaludamento dell’isola e l’attrazione esercitata dalla sempre più fiorente Venezia, portarono ad un progressivo abbandono dell’isola. Con la decadenza di Torcello gli edifici caddero in rovina. E alcuni di essi furono smantellati dai veneziani che ne utilizzarono i mattoni per nuove costruzioni nella loro città.

Cosa vedere a Torcello?

Chi visita Torcello resta incantato dai resti del suo glorioso passato. Ecco cosa vedere sull’isola.

Basilica di Santa Maria Assunta

La Basilica di Santa Maria Assunta risale al VII secolo. Il suo interno è decorato da splendidi mosaici bizantini che risalgono all’XI secolo, raffiguranti scene della Bibbia e la vita dei santi. Non sono ammesse foto, purtroppo, quindi non posso mostrarvi nulla. Consiglio poi di salire sul Campanile per ammirare la splendida vista sull’isola e sulla laguna circostante.

Antiques shop

Di fronte alla Basilica, non potrete non notare il negozio di antiquariato con il suo meraviglioso spazio all’aperto e le statue tra le piante.

Chiesa di Santa Fosca

Un’altra meraviglia architettonica è la Chiesa di Santa Fosca, risalente al XII secolo, caratterizzata dall’impianto a croce greca, circondato da un portico ottagonale.

Museo di Torcello

Il piccolo Museo offre uno spaccato affascinante della ricca storia dell’isola, tra reperti archeologici, dipinti e documenti che raccontano l’ascesa e la caduta di Torcello.

Trono di Attila

Nello spazio antistante il museo, di fronte alle due chiese, si trovano diversi reperti archeologici. Tra essi, un seggio in pietra. Secondo la leggenda si tratterebbe del trono di Attila, il re degl Unni che saccheggiò Venezia nel 452. In realtà è molto più probabile che sia un seggio per i magistrati del luogo.

Il ponte del diavolo

Lungo il percorso che va dalla fermata del vaporetto e dalla Basilica, si passa accanto al ponte del diavolo, risalente al XV secolo. Assieme al Ponte del Chiodo di Cannaregio conserva la caratteristica degli antichi ponti veneziani, ovvero è privo di parapetto. L’origine del suo nome è misteriosa. Alcuni sostengono che Diavoli fosse il soprannome di una famiglia locale, altri lo fanno risalire ad una leggenda.

La leggenda

Un tempo, un giovane austriaco si innamorò di una ragazza di Torcello. La famiglia della ragazza, però, non approvava la relazione e lo scacciò. La fanciulla allora si rivolse ad una vecchia maga, che invocò il diavolo proprio su questo ponte. il diavolo riuscì a riunire i due amanti che fuggirono insieme.

Ma il Diavolo, si sa, non dà mai niente per niente. E così chiese alla maga qualcosa in cambio: l’anima di un bambino, ogni anno per 7 anni, la sera della vigilia di Natale. La maga promise di esaudire questa richiesta, ma poco dopo morì e non riuscì a mantenerla. Si dice quindi che ogni anno, nella notte del 24 dicembre, il diavolo si presenti sul Ponte sotto forma di gatto nero, alla ricerca di giovani anime da carpire.

Ponte del Diavolo, isola di Torcello

Casa Museo Andrich

Sull’isola si trova anche la Casa-Museo dell’artista veneziano Lucio Andrich, che acquistò la casa nel 1950. L’artista visse e lavorò in questa casa tutta la sua vita, trasformandola in un luogo di arte e cultura. Maggiori informazioni su: museoandrich.com

Dove mangiare a Torcello?

Il ristorante più iconico di Torcello è sicuramente la Locanda Cipriani, fondata nel 1934 da Giuseppe Cipriani, già famoso per il suo Harry’s Bar di Venezia. La Locanda è stata frequentata da personaggi famosi di tutto il mondo, tra cui Ernest Hemingway, Orson Welles e la principessa Grace Kelly.

Ho sentito parlare molto bene anche della Trattoria Al Ponte del Diavolo, che serve ottimi piatti veneziani in un’atmosfera calda e invitante.

Per un pranzo meno costoso potete provare la Trattoria tipica veneziana, una sorta di self-service con un gradevole giardino dove sedersi e godersi un pranzo informale a prezzi contenuti.

Locanda Cipriani, Torcello

Come raggiungere Torcello

Torcello si raggiunge tramite vaporetto da Venezia, partendo da Fondamente Nove (o da Murano) con la linea 12. Ci vogliono circa 45 minutes. Oppure vi sia arriva da Burano con la linea 9.

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