Padova Patrimonio UNESCO: gli 8 siti dell’Urbs Picta trecentesca

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Otto siti padovani racchiudono esempi altissimi di pittura trecentesca, influenzata dalle innovazioni di Giotto. Tutti e otto sono stati dipinti tra il 1302 e il 1397 e rappresentano un continuum, per unità di stile e significati. Vediamo assieme gli 8 siti che hanno reso Padova Patrimonio UNESCO.

Padova patrimonio UNESCO: gli 8 siti nel dettaglio

1 Cappella degli Scrovegni

La Cappella degli Scrovegni è un vero e proprio capolavoro, situato all’interno delle rovine dell’Arena Romana di Padova. Si accede dall’adiacente Museo Civico degli Eremitani. Esternamente è una piccola chiesetta che può facilmente passare inosservata, parte del sontuoso palazzo che il ricco banchiere Enrico Scrovegni possedeva in quell’area. Al suo interno però custodisce un tesoro: gli affreschi di Giotto, terminati nel 1306. Perché Scrovegni commissionò questo lavoro? Per redimere l’anima del padre Reginaldo, usuraio, menzionato addirittura da Dante nel suo Inferno

Tutta la superficie segue un progetto decorativo e simbolico preciso sul tema della salvezza:

  • Lungo i lati: storie di Gioacchino e Anna (genitori della Vergine), storie di Gesù e di Maria
  • Sempre lungo i lati ma in basso, troviamo allegorie monocrome di Vizi e Virtù.
  • Sul lato corto: il Giudizio Universale, con le anime dei dannati divorate da Lucifero e torturate dai diavoli. In basso, sotto la croce, Enrico Scrovegni offre un modellino della cappella alla Vergine. 
  • Il tutto è coronato da una volta celeste in un meraviglioso blu oltremare, decorato con stelle a 8 punte (questo motivo decorativo è stato scelto per le sedute del tram cittadino).  

Se paragonate alle Storie di San Francesco nella Basilica di Assisi, qui Giotto mostra una maggiore maturità e sapienza nella pennellata. Sentimenti e passioni sono vividamente rappresentati (tanto che nel riquadro della Strage degli Innocenti sono presenti le prime lacrime della storia della pittura). Le architetture sono più realistiche ed anticipano la scoperta della prospettiva che avverrà nel secolo successivo. Altra curiosità: nel riquadro dell’Adorazione dei Magi, Giotto usò come modello per la stella di Betlemme la cometa di Halley che aveva osservato dal vivo nel 1301. 

Info per la visita alla Cappella degli Scrovegni

orari 9 – 19

Chiuso: Natale, Santo Stefano, Capodanno

Prenotazione obbligatoria: 049.2010020 o sul sito www.cappelladegliscrovegni.it

Biglietto intero €13 (include Musei Civici e Palazzo Zuckermann). Ridotto € 8.00 per gruppi di min. 10 persone. Altre riduzioni sono elencate sul sito ufficiale.

2 Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo (aka Chiesa degli Eremitani)

Si trova accanto al Museo Civico, quindi a 2 minuti dalla Cappella degli Scrovegni. I cicli pittorici presenti al suo interno sono relativi a cappelle private di famiglie nobiliari. Queste pitture dimostrano come i pittori, Guariento e Giusto de’ Menabuoi, avessero ben assimilato la lezione giottesca, specie per quanto riguarda la resa delle architetture e il volume delle figure. 

Il ciclo è così composto:

  1. Storie dei Santi Filippo, Giacomo e Agostino
  2. Zoccolo monocromo con Pianeti e sette età dell’uomo
  3. Tondi con i dottori della Chiesa

Attenzione! La chiesa degli Eremitani conserva un capolavoro del Rinascimento veneto: la Cappella Ovetari, affrescata da Mantegna con storie di San Giacomo e San Cristoforo. Purtroppo quest’opera, come altre parti della chiesa, furono vittime di un bombardamento avvenuto durante la seconda guerra mondiale (marzo 1944). L’affresco esplose in migliaia di frammenti che vennero raccolti con grande pazienza qualche giorno dopo l’accaduto. Si sono salvate solo due scene e pochi frammenti. Il restauro è terminato nel 2006, ed ha incluso la ricomposizione degli affreschi tramite l’utilizzo di immagini digitali ottenute grazie a ricerca informatica.

Info per la visita alla chiesa degli Eremitani

Ingresso gratuito. Lun – ven 7.30 -12.30, 15.30 – 19.30. Sabato e domenica 9-12.30/ 16-19

(ma attenzione, non è possibile la visita durante le messe)

3 Palazzo della Ragione

Palazzo della Ragione è l’antico tribunale medievale di Padova, costruito a partire dal 1218. Per me è il cuore della città. È infatti localizzato tra le due piazze principali, piazza della Frutta e piazza delle Erbe, dove ogni giorno (tranne la domenica) si svolge il mercato cittadino all’aperto. Il palazzo stesso ospita al piano terra un mercato coperto, con banchi di pesce, pane, carne, formaggi, qualche negozio (erboristeria, merceria), nonché alcuni bar. 

La Sala al piano superiore, il cosiddetto Salone, ospitava invece il Tribunale. Ebbene, il Salone presenta un ciclo di affreschi strepitoso, ispirato dal filosofo, medico e astrologo Pietro d’Abano, uno degli uomini più eruditi del suo tempo, accusato di necromanzia dall’Inquisizione. Tra gli 8 siti di Padova Patrimonio Unesco è l’unico che non sia a commissione religiosa. 

Il primo ciclo di affreschi era di Giotto ma andò perduto in un incendio. Fu successivamente ridipinto seguendo lo stesso schema iconografico. I 333 riquadri presentano nella parte inferiore alcune parti trecentesche con figure di santi ed allegorie, intervallate alle raffigurazioni dei diversi tribunali. Nella superiore abbiamo una tematica più compatta iconograficamente e incentrata su temi astrologici, suddivisi in 12 aree così composte:

  • Mese (con attività agricola connessa)
  • Segno Zodiacale
  • Pianeta relativo
  • Un apostolo
  • Una o più costellazioni

Info per la visita al Palazzo della Ragione

Orario: da martedì a domenica 9-19. Chiusura: i lunedì non festivi, Natale, Capodanno, 1 Maggio

Intero € 6.00. Ridotto € 4,00. Ridotto speciale scuole € 2.00

Cittadini residenti e studenti universitari intero € 4,00, ridotto € 2,00. Gratuito fino a 17 anni

In caso di mostre le tariffe possono subire variazioni, ingresso consentito fino a mezz’ora prima della chiusura.

4 Cappella della Reggia Carrarese

I Da Carrara furono una famiglia aristocratica padovana che ottenne la signoria della città tra il 1318 e il 1405. Quella che un tempo fu la loro reggia cittadina ora ospita l’Accademia Galileiana. Al suo interno è presente la Cappella, decorata dal Guariento con scene del Vecchio Testamento. Il pittore per la prima volta rappresenta ogni episodio non isolato in un singolo riquadro, ma concatenato alle scene attigue. 

Info per la visita alla Reggia Carrarese

Accesso gratuito guidato da personale di Salvalarte di Legambiente

Chiusura: mese di Agosto. Orari: mercoledì, venerdì e sabato 10 – 12. Visite su prenotazione € 5.00

Tel. +39 049 8763820 oppure galileiana@libero.it. Aperture domenicali straordinarie promosse da Salvalarte di Legambiente consultabili sul sito: www.accademiagalileiana.it

5 Battistero del Duomo

Questo è uno dei miei preferiti dell’intero percorso di Padova Patrimonio UNESCO! L’interno del Battistero è completamente ricoperto di affreschi, eseguiti da Giusto de’ Menabuoi sul tema della salvezza. Si parte dalla cima della Cupola, con la scena del Paradiso, sovrastato da un grande Cristo Pantocrator, attorniato da angeli e santi. Alle pareti troviamo invece episodi della vita di San Giovanni Battista, di Maria e di Gesù. Dietro l’altare sono rappresentate la Crocifissione, la discesa dello Spirito Santo e l’Apocalisse. Troviamo poi storie della Genesi, Profeti, Evangelisti e scene della Creazione. 

Info per la visita al Battistero del Duomo

Orario: tutto l’anno 10-18. Chiusura: Natale, Capodanno, Pasqua 

Intero € 3.00 . Ridotto € 2.00. Gruppi possibilità di riduzioni, è consigliabile la prenotazione.

Il biglietto si fa nell’adiacente Museo Diocesano.

6. Basilica del Santo

Proprio qui troviamo le prime opere pittoriche di Giotto in città, con una decorazione posta dietro alla scultura della Vergine col Bambino, dove un tempo era collocata la sepoltura di Sant’Antonio. Troviamo altri affreschi, per quanto frammentari, nella Sala del Capitolo, a tema Storie di San Francesco. In Basilica sono presenti altri affreschi (o tracce di essi) attribuiti a Giotto o alla scuola bottega, come ad esempio nella Cappella delle Benedizioni.  

Sempre di epoca trecentesca, sono poi gli affreschi di Altichiero da Zevio, Jacopo Avanzi, Jacopo da Verona e Giusto de’ Menabuoi. Tra i più belli a mio parere: 

  • Gli affreschi nella Cappella del Beato Luca Belludi di Giusto de’ Menabuoi, che amo particolarmente perché includono una rappresentazione della Padova dell’epoca.  
  • La Cappella di San Giacomo con la Crocefissione di Altichiero e Avanzi.

Info per la visita alla Basilica del Santo

Accesso gratuito. Orario solare: 6.20 – 18.45. Orario legale: 6.20 – 19.45

7 Oratorio di San Giorgio

Nell’Oratorio di San Giorgio è possibile ammirare un ciclo pittorico di Altichiero da Zevio su tema: Vita di Cristo e vite dei santi protettori della famiglia Lupi, committenti dell’opera: San Giorgio, Santa Caterina e Santa Lucia. Molto intelligentemente, all’ingresso viene consegnato un foglio plastificato che descrive ogni scena presente con chiarezza. 

Il biglietto include anche il Museo Antoniano (paramenti sacri, statue, pitture) e la Scoletta. Quest’ultima merita assolutamente una visita per l’insieme dei dipinti, ma soprattutto per i tre ad opera di Tiziano. Anche per questa sala sarete guidati dal foglio, ma attenzione. Dicono di partire dal numero 1 e noi non lo trovavamo perché siamo rintronati. La pittura numero 1 non si trova all’altezza delle altre, ma più in basso, appena varcata la porta sulla destra. 

Info per la visita all’Oratorio di San Giorgio

Dal martedì alla domenica 9 – 13, 14 – 18 (no Natale, Capodanno e lunedì). Prenotazione consigliata 049.8225652. 

Biglietto intero 7€ (include, oltre all’oratorio, la scoletta del Santo e il Museo antoniano). 

Il biglietto si fa all’ufficio informazioni. Entrata a lato destro della basilica, si supera l’arcata, si gira a destra e si trova l’ufficio.

8 Oratorio di San Michele 

L’oratorio di San Michele è affrescato da Jacopo da Verona con storie della Vita della Vergine. Annunciazione, Natività di Gesù, Ascensione, Pentecoste, Funerali della Vergine.

Rappresenta l’ultimo esempio padovano di pittura trecentesca e riassume tutte le novità portate da Giotto: la ricerca prospettica, la resa dei sentimenti umani, lo stile della narrazione che diventa più attuale. 

Info per la visita all’Oratorio di San Michele

Apertura al pubblico a cura dell’Associazione culturale La Torlonga (049 660836)

Orario: dal 1 ottobre al 31 maggio da martedì a venerdì 10 – 13, sabato, domenica e festivi 15 – 18 

dal 1 giugno al 30 settembre da martedì a venerdì 10 – 13, sabato domenica e festivi 16 – 19 

chiusura: i lunedì non festivi, Natale, S.Stefano, Capodanno, 1 Maggio 

Intero € 2.00 Ridotto € 1.50 Gratuito fino a 17 anni e disabili 

Mappa Padova Patrimonio Unesco

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