Posti instagrammabili a Venezia

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Nonostante abiti vicino a Venezia (da Padova col treno ci vuole poco meno di mezz’ora), non ci vado mai quanto vorrei, e sempre da pendolare, quindi con le ore contate. Ogni volta però scopro qualche scorcio che vale la pena immortalare. Ovvio, direte voi, Venezia è un capolavoro! Infatti! Alcuni dei posti instagrammabili a Venezia che vi presento in questo articolo sono noti a tutti, altri meno. Chiaro anche che non sono tutti i posti possibili immaginabili, perché altrimenti servirebbe un articolo lungherrimo… come sempre, il buon proposito è quello di aggiungere luoghi man mano che li scoprirò.

Posti instagrammabili a Venezia

Fondamenta de l’Osmarin. Mi piace moltissimo questa fondamenta, a partire dal nome, che significa rosmarino. Uno tra i posti più instagrammabili a Venezia è sicuramente il palazzo d’angolo tra il ponticello e il canale. Stando sul Ponte dei Carmini si vede l’angolo del palazzo, che fa un po’ “Flatiron Building”. 

Calle Bragadin o Pinelli. Anche qui un altro palazzo particolare, celebre per essere cinto ai lati dall’acqua su tre lati. Il Palazzo si chiama Tetta, dalla famiglia che lo acquistò nel 1611. Si trova a pochi passi dalla Libreria Acqua Alta, per cui dovete assolutamente vederli entrambi in una volta sola. 

Rio de San Moisé. Basta cercare su Maps l’hotel San Moisé e raggiungere il rio lì attaccato. C’è un piccolo pontile di legno dal quale si possono fare delle foto molto carine. Occhio che il pontile non mi è parso super solido. 

Scala Contarini del Bovolo. Difficile da fotografare dal basso con una normale macchinetta fotografica, regala una deliziosa foto instagrammabile dei tetti di Venezia una volta raggiunta la sommità della scala. Si trova a 5 minuti da Piazza San Marco, un po’ nascosta, ma trovabile grazie a Maps (e ad un piccolo cartello giallo). Ah, mi raccomando, per i non Veneti, bovolo significa chiocciola e l’accento cade sulla prima o, quindi Bòvolo e non bovòlo (Leviòsa, non leviosà). La visita non è gratuita e va prenotata online (qui).

Casetta antica vicino Ponte dei 3 Archi. Più precisamente è la casa attaccata alla facoltà di Economia, angolo Fondamenta S. Giobbe con Calle de le Beccarie. Ecco, io amo questa casetta, ma ogni volta che lo dico c’è qualcuno che non è d’accordo e che la trova lugubre. Io la trovo deliziosa. È vero, è grigia, e l’intonaco è scrostato. Posso dire che a me piace anche che si vedano i mattoni sotto? Oh!

La Salute. La chiesa della Salute fotografata dal “Trinita water taxi pier” (lo trovate così su Google Maps). Dalla parte opposta, invece, ovvero Fondamenta Salute, è bellissimo lo scorcio verso il Canal Grande con il campanile di San Marco che spunta.

Ponte del Parucheta. Io amo moltissimo sia la visuale dal ponte verso ponte San Boldo e verso il rinascimentale Palazzo Grioni, che quella da ponte San Boldo verso il ponte del Parucheta, specialmente in primavera quando fiorisce uno stupendo glicine. Pare che il ponte e la fondamenta si chiamino così per via di un venditore di biade che anticamente aveva il suo negozio qui e che era solito indossare una buffa parrucca, per la quale gli avventori lo prendevano in giro. 

Madonna dell’Orto dal ponte su Rio Ca’ Brazzo. Da ponte Brazzo (tra Fondamenta dei Mori e Fondamenta de la Sensa) c’è una superba vista sulla chiesa della Madonna dell’Orto vista dal canale. Io ovviamente ho beccato le impalcature sulle sinistra, che ho cercato di mascherare con l’oleandro.

Corte Cavallo. A pochi passi da qui c’è una minuscola corte. Si chiama Cavallo perché è qui che fu forgiata la statua del cavallo del condottiero Bartolomeo Colleoni presente in campo Santi Giovanni e Paolo. A me piace molto questa piccola corte tranquilla, con la fontanella e i vasi di fiori. Spesso mi fermo a scattare un paio di foto (e a riempire la borraccia). 

Da Fiore. Osteria da Fiore (nel sestiere di San Polo – da non confondere con l’omonima Trattoria da Fiore che è nel sestiere di San Marco) è un ristorante stellato (una stella Michelin). Io adoro la vista che si ha dal vicino ponte Bernardo: il canale, qualche barca, la terrazzina fiorita dell’osteria e il campanile dei Frari sullo sfondo. Ogni volta che passo sogno di poter mangiare seduta su quella terrazza. 

Da Fiore Venezia

Poste Vecie. Non ci sono ancora mai stata a mangiare, ma trovo l’angolino dell’Antica Trattoria Poste Vecie molto pittoresco, con il ponticello di legno sul canale e l’insegna sgargiante. È accanto al Mercato di Rialto.  

Poste Vecie

Ristorante Sempione. Uno dei posti più instagrammabili di Venezia è sicuramente questo: le finestre del ristorante Sempione fotografate dal Sotoportego de le Acque lungo il canale dei Bareteri. Bello in ogni stagione, dai fiori della primavera alle lucine natalizie in inverno. Anche qui non ho mai mangiato. 

Palazzo Soranzo Van Axel. Per me è uno dei palazzi più belli di Venezia, sarà che adoro il Gotico veneziano. Quanto mi piacerebbe poterlo visitare un giorno! 

SuSo. La gelateria, che però in questo caso si chiama Gelatoteca, per distinguersi, è piccola e incastonata in un Sotoportego. Non è dunque lei il soggetto delle foto. Bensì lo sono i suoi celebri coni gelato. Devo dire che, nonostante la grande fama raggiunta, continuo a trovare il gelato sempre buono. Come fare: si acquista un cono a piacere e ci si reca nel vicinissimo ponte di Sant’Antonio per scattare la classica foto cliché veneziana che però è sempre bella. In estate ci si deve muovere perché col caldo il gelato inizia subito a sciogliersi. Io ho rischiato di rifarmi il vestito! 😀

Porta Blu. Questa porta blu, molto misteriosa ed affascinante, si trova lungo una laterale di Ruga Giuffa, Calle de Mezo (ocio che c’è un’altra calle con lo stesso nome in un altro sestiere. Qui siamo nel sestiere di Castello, vicino al Museo di Palazzo Grimani).

Rosa Salva. Parlo del locale in campo Santi Giovanni e Paolo, visto che ci sono diversi punti vendita. Adoro la scritta dell’insegna: Pasticceria Bar Rosa Salva Gelateria Bar. Per me è bellissima, specialmente a Natale con le decorazioni. 

Piedaterre. Il negozio vende pantofole e furlane artigianali e si trova lungo Sotoportego dei Oresi, subito prima del ponte di Rialto (arrivando da San Polo). La cosa più bella è l’insegna (evidentemente prima era un’oreficeria), e le tante babbucce colorate esposte.

Pot-Pourrì Boutique. È un negozio trés chic di abbigliamento e oggetti per la casa. Non solo ha cosine deliziose, ma la location è incantevole: occupa infatti l’angolo al piano terra di un palazzo prestigioso e le sue vetrine sono sia affacciate sulla calle, che sul canale adiacente. Gli scalini che servirebbero per salire in barca vengono infatti utilizzati per esporre vestiti ed altri prodotti. Io lo trovo strepitoso e ogni volta che passo mi fermo a sbirciare.  

Alla Frasca. Alla Frasca è un’osteria ubicata in una piccola corte nel sestiere di Cannaregio, a due passi da Fondamente Nove. L’interno è minuscolo, credo abbia 2 tavolini o tre. C’è però uno spazio all’aperto, che in inverno viene chiuso da una veranda per poter mangiare al caldo. Nella bella stagione la frasca fiorisce e si pranza o si cena sotto al pergolato. È un angolo veneziano romantico e tranquillo. 

Fioreria Campiello San Vidal. Venendo dalle Gallerie dell’Accademia, si passa il Ponte e dietro l’angolo c’è questa graziosa fioreria che mi strappa un sorriso ogni volta che passo. Credo si chiami Angolo Fiorito ma non ne sono sicura. Ho trovato poche fonti.

Grandi classici: scontati ma sempre belli

Ponte di Rialto. Non ha di certo bisogno di presentazioni. Il ponte più famoso di Venezia, scenografico, candido, con le sue botteghe e il traffico nei giorni di punta. Le posizioni in cui va di moda fare una foto con il celebre ponte come sfondo sono due. Una, dal lato dal piccolo pontile di legno nel lato est del ponte, dalla Pescaria S. Bortolomio (cercate questo su Maps). Altrimenti, da ovest (lato mercato) da Fondamenta Vin Castello

Foto di Bethina Baumgratz

Piazza San Marco. Tutti la conoscono. È sicuramente una piazza magnifica ma io preferisco di gran lunga gli angoli più raccolti di Venezia. In ogni caso, secondo me lo scorcio più bello di Piazza San Marco è dalla terrazza della Basilica verso il Bacino di San Marco. La foto che ho è purtroppo vecchia, prima di avere il cellulare attuale, e fatta in un giorno in cui il tempo non era brutto, di più. Quini non la metto, e metto questa: Procuratie con un po’ di acqua alta.

Ponte dei Sospiri. Vabbbbbééé, che ve lo dico a fare. Anche questo è un grande classicone di Venezia ma non potevo di certo non includerlo nella lista. Da dove scattare. Da sud (ponte della Paglia, sgomitando). Passando il ponte e tornando indietro sotto le arcate del Palazzo (come ho fatto io qui sotto). Oppure da nord, da uno dei ponti che danno anch’essi sul Rio di Palazzo. 

Riva degli Schiavoni. È la lunga promenade che va da piazza San Marco fino al rio Ca’ di Dio e deve il suo nome ai mercanti dalmati, che proprio qui approdavano con le loro navi e smerciavano i loro beni. All’epoca della Repubblica di Venezia la Dalmazia era infatti chiamata Slavonia o Schiavonia. Ma qual è il luogo instagrammabile a Venezia lungo Riva degli Schiavoni? Le sue numerose gondole, parcheggiate una di fianco all’altra. Specialmente apprezzate sono quelle che hanno come sfondo l’isola di San Giorgio con il suo campanile che sembra il fratello minore di quello di San Marco. 

Libreria Acqua Alta. La libreria più famosa di Venezia, e tra le più famose al mondo, non è certo un luogo poco noto. Ormai nei giorni di punta si deve fare la fila per farsi una foto seduti sulla poltrona che dà sul canale o seduti sulla scaletta fatta di libri colorati. Io onestamente non riesco a vederla come normale libreria. Ma è per me un’attrazione veneziana da vedere almeno una volta. Ed effettivamente le foto che si possono ottenere, saranno anche ormai un cliché, ma sono sicuramente d’effetto. 

Terrazza del T Fondaco. Ogni volta che vado a Venezia cambiano le regole per andare a godersi il panorama da questa terrazza. Le prime volte sono entrata liberamente, senza fare coda, né prenotare. Poi hanno inserito il sistema di prenotazioni che si poteva fare in loco e si aspettava poco (una mezz’oretta) per entrare. L’ultima volta ho prenotato online il giorno prima per trovare un buco libero. Quindi è per dire che non saprei dare informazioni certe sull’accesso, ma controllate sul sito ufficiale per non sbagliare. In ogni caso è una vista spettacolare su Canal Grande, sul Ponte di Rialto, vicinissimo e sui tetti, altane (logge elevate, come dei terrazzi che però sorgono sopra i palazzi) e campanili della città. 

Florian. Il Caffè Florian ha da poco compiuto 300 anni e merita assolutamente una visita. Anzi, se possibili fermatevi dentro a bere un caffé in una delle sale storiche. È un’esperienza unica, che costa meno di quello che si pensa (online si trova il listino dettagliato). Sia le sale interne che la facciata esterna sono perfetti per delle foto con un sapore d’antan unico. 

Ponte Chiodo. È l’unico ponte rimasto a Venezia senza parapetti laterali (calmi i Veneziani… ho detto a Venezia, a Torcello ce n’è infatti un altro). Anche questo ormai è super conosciuto, ma io lo trovo sempre affascinante. E non solo lui, date un’occhiata al balconcino della casa che affaccia sul ponte subito accanto! 

Giardini Reali. I Giardini Reali sono situati a due passi da Piazza San Marco e affacciano sul Bacino di San Marco. Dopo un restauro sia architettonico che botanico durato 5 anni, hanno riaperto i battenti a fine 2019 per la gioia dei veneziani. La neoclassica Cafehaus ottocentesca è ora di nuovo in funzione grazie a Illycaffè. 

Serra dei Giardini. La Serra dei Giardini è stata costruita per conservare le piante dell’Esposizione Internazionale d’Arte. Al giorno d’oggi ospita un negozio di fiori e un caffé dove fermarsi per mangiare una fetta di torta o un toast e bere qualcosa. Sicuramente è un luogo particolare anche se quando ci sono stata io mi è parso un po’ trascurato. Spero fosse un caso perché ha tanto potenziale. 

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